06 Ago
Analisi mercato spedizioni

Corrieri e spedizioni in Italia: gli ultimi dati di mercato

Il Garante per le Comunicazioni AGCOM ha diffuso i dati di mercato aggiornati a marzo 2018 relativi al quadro generale dei servizi postali e delle spedizioni italiane.

Emergono tanti spunti interessanti per quanto riguarda le quote di mercato detenute dai differenti corrieri e l’andamento negli ultimi anni di volumi e ricavi.

Analisi generale: crescita dei servizi di corrieri espresso nazionali

In generale, i ricavi derivanti dal settore delle spedizioni sono cresciuti nel 2017 a 7,4 mld di € rispetto ai 6,98 mld di € del 2016, ma ciò che più ci importa è che, mentre si registra una flessione del 12,6% dei ricavi del Servizio Universale postale (cioè invii postali fino a 2 kg, posta massiva, raccomandate e  pacchi postali fino a 20 kg), si riscontra il fenomeno opposto di crescita dell’ 11,7% dei servizi di corriere espresso. L’andamento del settore riflette e conferma quello degli ultimi 4 anni: una riduzione degli introiti derivanti dal Servizio Universale postale – di oltre il 20% – e un aumento considerevole di quelli originati dai servizi postali non inclusi nel Servizio Universale – di quasi il 50% – e dai corrieri espresso – del 30%. Ancor più marcata è la variazione sui volumi d’invio: -30% per il Servizio Universale e +60% per i corrieri espresso in 4 anni. In sintesi, il pubblico non solo spedisce e riceve meno tramite il servizio postale universale ma, grazie soprattutto all’aumento delle attività online, usufruisce sempre più delle spedizioni rapide dei corrieri.  Dal 2014 i pacchi movimentati durante l’anno sono passati da poco più di 240 a quasi 400 milioni. Anche rispetto al primo trimestre del 2017, i ricavi del settore dei corrieri espresso è cresciuto dello 0,8%. In questo comparto, i servizi di trasporto nazionali la fanno ancora da padrone con un trend di crescita in questa direzione: i servizi con mittente e destinatario nazionali generano oltre il 53% dei ricavi con una crescita del 2,2% rispetto allo scorso anno, mentre le consegne internazionali nel complesso si riducono dello 0,7% (crescono gli introiti da consegne «in entrata» del 12,5% mentre si riducono quelle «in uscita» del 4,1%).

 Il Quadro Concorrenziale del Settore Postale

Poste italiane insieme alla controllata SDA è leader del settore postale del Servizio Universale con oltre 43% del mercato, esercitando il suo primato storico ma deve fronteggiare la concorrenza di  DHL, UPS, BRT , TNT  e GLS, che, citati in ordine di quote di mercato, pesano nel complesso il 42,4%.  Per quanto riguarda, invece, i servizi postali non rientranti nel Servizio Universale, la posizione dominante di Poste Italiane è ancora incontrastata: detiene oltre il 77% del mercato con Nexive a seguire con solo il 17%.

Il Quadro Concorrenziale dei Corrieri Espresso

Nel settore dei corrieri espresso, la concorrenza è forte e la ripartizione di  mercato è soggetta a cambiamenti: il principale player è DHL (23,3%), seguito da BRT (18,5%), UPS (16,5%) e TNT (15,5%); più in basso, troviamo GLS Italia (12,4%), SDA (8,3%) e Fedex (5,5%). Da evidenziare sono alcune importanti variazioni rispetto allo scorso anno: DHL e GLS Italia (che abbiamo l’onore di annoverare tra i nostri clienti) guadagnano rispettivamente il 2% e l’1,4 %, mentre risultano in calo UPS (-3,5%) e SDA (-1,1 %).

Per quanto riguarda i ricavi unitari, in media, questi sono scesi  del 19,7% nel periodo considerato, complice la forte concorrenza, e risultano pari, negli ultimi dodici mesi a 9,84 €. Analizzando poco più nello specifico, però, si nota che sono inferiori alla media e in ribasso gli introiti unitari da consegne sul territorio nazionale (6,69 € nel marzo 2018 rispetto a 7,99 € a marzo 2015), mentre risultano nettamente superiori alla media gli introiti unitari relativi ai pacchi internazionali, anche se hanno subito una riduzione specialmente nell’ultimo anno (da 24,35 € nel marzo 2015 a 21,75 € nel marzo 2018).

In sintesi, la crescita incontrastata dell’eCommerce negli ultimi 4 anni ha raddoppiato i volumi di merce spedita sul territorio nazionale ed a usufruirne sono stati i corrieri espresso privati a discapito di Poste Italiane, sia come quantità di invii che come ricavi, anche nell’ultimo anno. Si nota anche che più della metà degli introiti deriva sia per i servizi postali che per quelli dei corrieri espresso da spedizioni nazionali: gli italiani acquistano per la maggior parte da eCommerce italiani o da stranieri che hanno basi logistiche in Italia. Visto il trend in aumento, sono dunque sempre più le possibilità di business  legate alle consegne nel nostro Paese, sia – come è ovvio – dal lato degli spedizionieri sia  da quello dei merchant.

Fonte: AGCOM, Servizio Economico Statistico, Osservatorio sulle Comunicazioni n.2/2018 

https://www.agcom.it/osservatorio-sulle-comunicazioni

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