29 Ago
eCommerce Cina

L’eCommerce del Dragone: mire espansionistiche e competizione interna

Si sta evolvendo il panorama concorrenziale dell’eCommerce nel paese del Dragone, con forti implicazioni globali. Le mire espansionistiche dei marketplace cinesi verso gli altri continenti si intrecciano, da un lato, con le strategie delle multinazionali occidentali e, dall’altro, con i bracci di ferro tra i pochi giganti che operano in questo settore nel Paese.

Il secondo gruppo cinese dell’eCommerce JD.com sta tentando infatti di contrastare il colosso rivale Alibaba, che nel primo trimestre 2018 ha registrato un calo degli utili del 41%.  La strategia è quella di stringere una rete di alleanze globali, puntando a una prima espansione sul mercato europeo, in controtendenza rispetto ad Alibaba che mira a rafforzare la sua posizione dominante attraverso accordi con retail locali cinesi. Già quotata nei listini NASDAQ, JD.com è nata nel 1998 come negozio online di prodotti magneto-ottici e, dopo essersi espanso come seller di prodotti elettronici, è oggi un enorme marketplace che include cibo fresco, cosmetici , abbigliamento e molto altro (lo scorso anno ha venduto per oltre 51 mld $). Lo scorso giugno Google ha annunciato l’investimento di 550 milioni di dollari in JD.com (arrivando comunque a detenerne solo meno dell’1% della proprietà tramite una sua società operativa), che segue quello di Walmart, che nel 2017 è arrivato a possedere ben il 12,1% delle quote azionarie (tra gli altri investitori annoveriamo l’altro colosso cinese Tencent, colosso internet proprietario del servizio di messaggistica instantanea Tencent QQ e di uno dei più grandi portali web del paese, QQ.com, già alleato di Google per fornire i servizi cloud nel paese asiatico e specializzato anche nei servizi di pagamenti online).

Da parte di JD.com, il CEO Richard Liu, in un’intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt, ha rivelato che il gruppo finalizzerà la sua strategia per l’espansione in Europa entro il 2018 e anche l’intenzione di aprire prima della fine dell’anno un quartiere generale europeo in Germania. Sembra ben evidente l’obiettivo di aggredire il mercato del Vecchio Continente. “Per me dobbiamo andare oltre la vendita di prodotti dalla Germania alla Cina: vorremmo anche vendere prodotti verso l’Europa” ha infatti dichiarato Liu “dobbiamo solo definire i dettagli”.

Al fine di espandersi oltre i suoi mercati tradizionali, la Cina e il Sud-est asiatico, e ottenere un posizionamento significativo in Stati Uniti e Europa, JD.com sta investendo pesantemente in logistica e retail offline. Secondo quanto riporta Handelsblatt, Liu è anche aperto a prendere in considerazione delle operazioni di acquisizione per facilitare l’ingresso e l’affermazione sul mercato europeo. “Se individueremo una buona opportunità, non ce la lasceremo sfuggire”, ha affermato il CEO.

Richard Liu, CEO JD.com, eCommerce Cina

Nella foto a destra: Richard Liu, CEO JD.com

 

Da parte di Google, la mossa può essere innanzitutto spiegata in ottica anti-Amazon: “Big G” vuole evitare che nei mercati in crescita si possano creare le condizioni per un monopolio da parte della società di Jeff Bezos in quello che sarà con tutta probabilità il principale mercato tech dei prossimi anni. Infatti, JD.com e Google hanno presentato l’investimento nell’ambito di una partnership più ampia che prevederà la promozione dei prodotti di JD.com sul servizio di shopping di Google. Al momento, ciò non comporta per il colosso di Mountain View iniziative specifiche in Cina,  dove i suoi principali servizi restano bloccati perché Google ha rifiutato di censurare i risultati di ricerca in linea con le leggi cinesi, che tuttavia sta premendo per cercare di allentare (come dimostra l’alleanza su licenze e brevetti siglata con la già citata Tencent).  “La partnership con Google apre un ampio ventaglio di possibilità per offrire una superiore esperienza di shopping online ai consumatori di tutto il mondo”, ha commentato Jianwen Liao, chief strategy officer di JD.com. L’azienda cinese sostiene che l’accordo permetterà di unire la forza di Google nella search e negli analytics con le comptenze di JD.com nella logistica e nella gestione del magazzino.

L’ impressione che si può trarre è che per “sfondare” nel mercato eCommerce cinese i grandi player mondiali dovranno necessariamente stringere accordi commerciali con i giganti cinesi come AlibabaJD.com, ma date le loro dimensioni, c’è anche la possibilità che siano questi ultimi a dettare legge: si tratterà dunque di “partnership difensive” o “porte di accesso strategiche” ?

Al futuro la sentenza.

Fonti:

Business Insider, 07/02/2017https://www.businessinsider.com/walmart-ups-stake-in-jdcom-2017-2?IR=T

Handelsblatt, 22/07/2018, https://www.handelsblatt.com/unternehmen/handel-konsumgueter/jd-com-chef-richard-liu-im-interview-was-in-china-gut-funktioniert-laesst-sich-auch-in-deutschland-einsetzen/22823320.html?ticket=ST-5153278-7MpDZWfXpmgWsI60df5R-ap2

East Media, http://www.east-media.net/cose-jd-com-funziona/

Corriere Comunicazioni, 23/07/2018, https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/ecommerce/e-commerce-la-cinese-jd-com-punta-alleuropa-con-laiuto-di-google/

Corriere Comunicazioni, 23/08/2018, https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/profitti-in-picchiata-per-alibaba-pesa-la-concorrenza-con-tencent

 

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