03 Set
SEO Google Update 1 August 2018 Intervista F.Margherita

La SEO dopo “Google Medic Update” del 1 Agosto: Intervista a Francesco Margherita

Il 1 Agosto Google ha deciso di rovinare le ferie a molti SEO specialists e siti eCommerce rilasciando uno dei più importanti update del suo algoritmo degli ultimi mesi e forse anni, soprannominato “Google Medic Update”. Per  conoscerne i principali effetti, soprattutto per l’indicizzazione dei siti di vendita online, ci siamo rivolti a Francesco Margherita, consulente SEO da più di 10 anni, SEMRush Brand Ambassador e admin della community “Fatti di SEO”, oltre che docente e divulgatore.  

1) Ciao Francesco, grazie per la tua disponibilità! Presentati brevemente: di cosa ti occupi?

Mi occupo per lo più di realizzare studi analitici per migliorare la visibilità organica di progetti web. Sviluppo in molta parte riscontri strutturali, editoriali e strategici cercando errori, concependo logiche tassonomiche, disegnando strade per una crescita costante, magari lenta, tuttavia sicura. Il mio obiettivo ultimo come consulente SEO è rendere autonome le persone che si rivolgono a me per capire cosa non ha funzionato o come crescere ancora. Il mio interesse per la semantica applicata alla SEO è secondo solo alla passione per la cura dell’orto e chiaramente all’amore per il sorriso di mia figlia e per la donna che me l’ha regalato.

2) Quale strategia dovrebbe seguire un eCommerce per posizionarsi al meglio sulle SERP?

In questo momento occorre puntare sui fatti, essere concreti e credibili. Aiuta avere più sedi fisiche, come anche non girare troppo intorno ai prodotti. Mi piange il cuore a dirlo, ma rispetto a prima pare che Google voglia che chi vende non si perda troppo in chiacchiere, insomma, un conto è aggiungere pagine di approfondimento sui prodotti, cosa diversa è puntare a diventare un punto di riferimento per i contenuti informativi con un sito eCommerce. A ciascuno il suo. Piuttosto mi sono accorto che conta tanto avere una struttura pulita, priva di archivi ridondanti o pagine ottimizzate per le stesse chiavi di ricerca. Sul versante strategico, è importante stringere relazioni vere con interlocutori reali. Occorre aprire rapporti autentici e tali da sbloccare segnali di rilevanza nel tempo. Invece di pensare a quali link comprare per migliorare il posizionamento, ragiona su quali persone “agganciare” per produrre più valore sul web intorno all’argomento che tratti.

3) Google ha aggiornato in SEO Google Medic Updatemodo massiccio il suo algoritmo di ricerca il primo Agosto con “Google Medic Update”. Puoi spiegarci in che direzione si è andati?

È veramente difficile racchiudere tutti i cambiamenti che caratterizzano questo update in un unico dentifricio, ma dopo un mese di analisi, ho concluso che in molti casi Google semplicemente non è più disposto a passare sopra a certe falle strutturali. Molti dei siti web precipitati avevano davvero buoni contenuti, ma complessivamente il rapporto tra lo spider e il sito era pessimo: pagine, pagine custom, articoli, archivi tag, categorie, archivi custom e via dicendo, se rigorosamente ottimizzati per le stesse chiavi, costringono Googlebot a scegliere quale debba essere la pagina master di volta in volta, rendendo la scansione del sito pesante e macchinosa. Google ha deciso di chiudere i rubinetti a tantissimi di questi siti, guarda caso tutti in ambito salute, fitness, prodotti naturali, benessere, food… insomma, le cose di cui (purtroppo) possono scrivere tutti. Altro che “Medic Update”. Questo aggiornamento ha colpito i siti web curati senza particolare attenzione alla SEO di cui parliamo da sempre. I nuovi progetti vanno bene perché non sono ancora abbastanza confusi, ma via via che verranno sviluppati, anche quelli avranno problemi. Occorrono, ordine, disciplina… e magari una SEO robusta.

4) Quali sono state le principali conseguenze per il posizionamento organico delle pagine dei siti eCommerce (per le pagine prodotto in particolare) e per i siti/blog aziendali?

I cali peggiori sono stati registrati a carico dei siti eCommerce con (grandi) blog interni, in molta parte perché quando sviluppi un blog interno tendi a creare contenuti e archivi il cui titolo cannibalizza quello delle categorie prodotto. Se un eCommerce di prodotti naturali ha la categoria prodotti “tè verde” e sullo stesso sito la guida definitiva sul “tè verde”, è chiaro che le pagine si sovrappongano. Semplicemente prima andava bene, ora non più. I siti aziendali di impianto classico sembrano aver riportato meno danni, ma attraverso la lente della cannibalizzazione tra pagine, possiamo spiegarci anche i cali in questo segmento, quando ci sono stati.

Francesco Margherita, SEO Garden

Francesco Margherita, SEOgarden.net

5) Quali tipologie di siti eCommerce risultano avvantaggiate rispetto ad altre e perché? Ci sono settori in particolare che ne hanno avuto beneficio?

Paradossalmente hanno alzato la testa i siti e-commerce negli ambiti in cui c’è meno conversazione online, ma non solo quelli. Molti siti e-commerce adesso occupano le posizioni che prima erano presidiate da blog. A conti fatti in molti casi abbiamo pagine di risposta più concrete di prima, con offerte più variegate tra blog e e-commerce, laddove prima era tutto un florilegio di informazioni provenienti da fonti talvolta incerte.

6) Quali contromisure consigli a un eCommerce che ha visto calare le proprie posizioni in seguito a questo update?

In molti casi non è questione di reinventare la SEO, basta farla bene una volta. Tutti i progetti che ho studiato dal giorno dell’update avevano perso traffico a fronte di lacune sulle quali Google sorvolava da anni. Alla fine della cena però arriva sempre il conto da pagare e non aver risolto problemi per paura di perdere il traffico acquisito negli anni, si è rivelata per molti una scelta infelice. La cosa peggiore per un progetto con velleità di essere visibile nei motori di ricerca è lasciare che i problemi si cronicizzino.

7) Dal tuo punto di vista, come vedi il futuro dell’eCommerce in Italia e in Europa?

Se lavori in Italia e vuoi avere un futuro, vendi prodotti esteri che qui non si trovano, magari di grande qualità. Soprattutto lavora sul brand, sviluppa relazioni utili con interlocutori “umani”, altrimenti ti ritroverai a competere con Amazon… e sarà sempre peggio. Ma il potere lascia sempre un interstizio nel quale ti puoi infilare. Ne ho le prove.

Con l’occasione ringraziamo ancora per la disponibilità Francesco Margherita. Puoi leggere i suoi articoli sul suo blog: https://www.seogarden.net/

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