20 Nov
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Report e-commerce 2017: l’andamento del settore italiano

Il settore dell’e-commerce è in crescita rispetto al 2015. L’analisi di BEM Research “Report e-commerce 2017” mette in evidenza un avanzamento da 21 miliardi di euro del 2015 a 26 miliardi di euro del 2016. Gli scenari analizzati convergono sullo stato di avanzamento del mercato e delle imprese italiane rispetto all’Europa e sui comportamenti di acquisto dell’e-Shopper in Italia.

Dove siamo?

L’e-commerce avanza in Italia con una quota di mercato che incrementa del +23,4% rispetto al 2015. Tuttavia rispetto agli altri paesi del continente, si trova in quinta posizione dopo i big players di Inghilterra (240,8 miliardi di Euro), Germania (102,3 miliardi di Euro), Francia (63,3 miliardi di Euro) e Spagna (40,2 miliardi di Euro).

Seppur in prima posizione, la quota di mercato per l’acquisto di beni e servizi in UK del 38,5% è in calo. E’ staccata dalla Germania con 38,5%, dalla Francia 10,1% e dalla Spagna 6,4%, l’Italia si attesta al 4,2%. Dal report si evince infatti che nel Bel Paese, solo il 29% della popolazione di età compresa fra i 16 ed i 74 anni ha effettuato un acquisto online. I motivi sono principalmente due:
di natura socio culturale e legati alla diffusione dell’e-commerce.

 

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Chi sono gli e-Shopper?

Andando a definire i comportamenti di acquisto la ricerca fa emergere che gli uomini acquistano più delle donne. Interessante notare che il gap tuttavia diventa più marcato con l’anzianità. Infatti dai 17 ai 34 anni le due curve variano poco mentre con l’avanzare dell’età il divario cresce. La differenza è netta anche rispetto alla tipologie di merce acquistata. I giovani acquistano più moda ed abbigliamento mentre gli ordini degli anziani si concentrano sui libri. E la tecnologia? E’ il trait d’union per tutte le età!

Passando dalla domanda all’offerta, la ricerca fa emergere aspetti rispetto alla dimensione delle imprese & del web.

Aziende che ricevono ordini online:
La percentuale media delle imprese che hanno ricevuto ordini online passa dal 28% della Danimarca al 5% della Bulgaria. L’Italia si attesta in quartultima posizione solo prima di Lettonia, Romania e Bugaria. L’area Euro riceve 18% degli ordini in media.

Percentuali di grandi aziende che ricevono ordini:
Rispetto alla dimensione delle aziende, il fatturato di quelle più grandi (maggiori di 250 dipendenti) cresce dell’1% rispetto al 2015. Nel 2016 si attesta al 12% mentre il 2015 era del 11%. 

In questo scenario, è interessante il dato che fa emergere la ricerca sul rapporto con le piccole e grandi imprese italiane rispetto ai competitors europei. Se le grandi imprese dello stivale hanno ridotto il divario sui fatturati generati dall’e-commerce, le PMI hanno riscontrato un comportamento contrario. Le entrate generate dall’e-commerce si sono ridotte del 2% (passando dall’8% del 2015 al 6% del 2016) mentre quelle europee sono rimaste in media intorno al 9%.

Fonte immagine in evidenza: BEM Research

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